“Cantami, o diva, del Pelìde Achille
l’ira funesta che infiniti addusse…”
Eh già, ieri sera mi son vista con gusto Troy, che avevo già visto ma, purtroppo, mi era saltato il finale, per motivi che non mi dilungherò a spiegare.
Un chiarimento doveroso: io della storia me ne son sempre fregata altamente. Fin dalle elementari: tutte quelle date da ricordare (eh sì che da piccola avevo anche una memoria formidabile, che ormai ho perso, ma questa è un’altra storia), tutti quegli avvenimenti, non mi andavano proprio giù. E l’antipatia reciproca è andata avanti per tutti i miei anni scolastici.
Però, quando la vedo nei film, allora la storia cambia aspetto, diventa affascinante per me, strano a dirsi, eh?
E mi interesso, e la capisco, e la imparo.
Tutti i prof. e le prof. della mia carriera scolastica avrebbero dovuto farmela imparare coi film. Almeno avrei avuto voti più alti del mio scarno 4 con cui son stata ammessa all’esame di maturità (azz, un mio scheletro nell’armadio è scivolato fuori, torna dentro…)
Dicevo, così mi sono appassionata alla storia, ma solo in celluloide, sia chiaro.
E ieri ero lì che commentavo le scene del film. Più per capire io il ruolo dei vari personaggi nella storia e scoprire chi era questo o quello che per altro.
E questo è quello che ho capito io: Paride, figlio di Priamo e fratello di Ettore (sposato con Andromaca) rapisce Elena (la famosa Elena di Troia) moglie di Menelao, fratello di Agamennone. Questi due fratelli, che avevano appena siglato la pace fra Sparta e Troia appunto, s’inalberano un tantino, Menelao per il suo onore e Agamennone perchè già gli stava antipatica la città di Troia da un pezzo (perchè non riusciva a conquistarla), quindi radunano tutti i re e gli eroi disponibili (tra cui anche Achille ed Ulisse) e muovono guerra a Troia.
Achille, il più grande guerriero del mondo di allora, non sta dalla parte di nessuno se non di sè stesso.
Patroclo, suo cugino, viene ucciso da Ettore che l’aveva scambiato per Achille stesso. Ettore a sua volta viene ucciso da Achille per vendicare Patroclo.
Dopo tante battaglie (durate 10 anni almeno da quel che so io, ma nel film parevano 15 giorni sì e no) perse sempre dall’immenso esercito greco (si parla di 50.000 greci, mica briciole), vincerà l’astuzia fatta persona: Ulisse. Egli inventò il famoso Cavallo, al cui interno si nascosero alcuni soldati greci.
Questo cavallo fu abbandonato apparentemente davanti la città, e i troiani se lo portarono dentro le mura senza timore.
Sorpresa!!! Dal cavallo uscirono nottetempo i soldati greci che aprirono le porte della città al resto dell’esercito.
Troia fu così conquistata. E Achille, invulnerabile tranne che nel tallone, fu ucciso perchè una freccia di Paride lo colpì proprio sul tallone (se non è sfiga questa!)
Più o meno, credo, andò così.