Sta arrivando un bebè! ^__^

Parliamo di 'Sul comodino'

18magPromessi vampiri

Bene, torniamo sul blog con una rubrica un bel po’ trascurata, perché anche il mio ritmo di lettura è un po’ calato dalla nascita di Lorenzo.
promessi vampiri
Promessi vampiri è un libro di 500 pagine circa sui vampiri.
Che sorpresa, direte voi!
No, perché non è il filone dei vampiri che va tanto di moda adesso (trilogia di Twilight, ad es.) ma tutt’altro.
Questo libro è divertente, sfrontato, ironico, non si prende troppo sul serio, ma al contempo è profondo, toccante, sincero.
La protagonista, Jessica, 15enne americana di origini rumene, ha carattere da vendere, anche se non è evidente da subito, il vampiro è oscuro, inquietante, affascinante, criptico.
E Jessica non crede alla rivelazione sulla sua vita, nonostante il suo vero nome la riporti alle origini rumene, è troppo razionale per poterlo fare, ma i suoi genitori adottivi, una coppia di ambientalisti vegani, sapevano tutto e lei questo non può concepirlo.
Lei non può essere un vampiro: non dovrebbe avere i canini affilati?
E non sopporta quell’oscuro ragazzo venuto dall’estero così prepotente ed arrogante con lei, che vuole disporre della sua vita.
Nemmeno la guida “Crescere non morti: guida per vampiri adolescenti su amore, salute ed emozioni” riuscirà a farle aprire gli occhi. Almeno non fino ad un certo punto.
Un punto in cui qualcosa dentro di lei cambierà.
Un libro per Young Adults consigliatissimo.

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03ottLe cronache del Mondo emerso

Bene! Ho cominciato finalmente la trilogia del Mondo Emerso di Licia Troisi ed ho terminato il primo libro “Nihal della Terra del Vento”.

Allora, cosa dire: innanzitutto è interessante la storia, le pagine sono scorrevoli, sì, forse non sarà Terry Brooks o Tolkien però non mi va di paragonarla a loro, non ha senso. E poi è molto bella la parte dei draghi, come li descrive fisicamente, caratterialmente e tutto ciò che li riguarda. Me li ha fatti immaginare, sognare di volare anch’io con loro.

E’ ovvio che è un primo libro, d’altronde nessuno è nato imparato, no? ;-)
Trovo che sia sbagliato comunque denigrarla o, ancor peggio, insultarla per cosa o come scrive: c’è a chi piace e a chi no, punto. A me è piaciuto, il libro, e lei è pure molto simpatica, dal vivo: le ho stretto la mano, ci ho fatto due chiacchiere, ci siamo fatti la foto insieme (lei, Max ed io) e ci ha pure autografato il suo libro, ricordate?

Quindi continuo a pensare che è un libro piacevole e che tiene compagnia. E l’ho promosso, mi è piaciuto e adesso non vedo l’ora di cominciare col secondo “La missione di Sennar”. A presto anche quella recensione.
Nihal della Terra del Vento

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05agoCronache del Mondo Emerso

Immagine di Cronache del mondo emerso

Ho cominciato a leggere questo libro dopo aver letto mille pareri, dall’ammirazione sfrenata alla critica più dura, e quindi ero un pò titubante.
Invece il libro mi ha catturato pagina dopo pagina e devo dire che è stata una lettura piacevole, certo non è un capolavoro assoluto, qualche difetto c’è, ma la Troisi è una ragazza giovane che sicuramente migliorerà libro dopo libro.
In effetti non si può pretendere alla prima pubblicazione di essere già degni di Tolkien, ma è anche ingiusto il comportamento di molti che la bocciavano senza scuse.
Secondo me invece questo libro va letto tenendo ben presente in testa che è il suo primo romanzo, e quindi non può essere perfetto.
Ecco, preso così il libro è assolutamente godibile e coinvolgente.
Max

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14lugIl verbo ed il Vuoto

Bene bene!

Rimpolpiamo la nostra rubrichina, che da un po’ di tempo scarseggia in quanto a post, di letture “Sul comodino”.

Teniamo alto il tenore di qeusto blog, suvvia.

Andiamo al sodo: ho letto la trilogia del Verbo e del Vuoto di Terry Brooks. Praticamente i tre libri che parlano della nostra terra ancora come la conosciamo noi, prima della trasformazione in quel mondo chiamato Shannara, che molti di voi conosceranno, immagino.

Viene chiamata anche la trilogia del demone, ed infatti di demoni si parla.

Il primo libro s’intitola “Il demone” appunto: la storia non sarebbe male in sé, la lotta eterna fra bene e male (in questo caso appunto il Verbo ed il Vuoto) portata avanti da un cavaliere del Verbo contro i demoni, uno in particolare, che vogliono distruggere la terra e schiavizzare gli umani, facendoli diventare talora demoni a loro volta.

C’è un tocco di magia, c’è la tensione però… C’è anche un però, una parte in cui secondo me l’autore si perde un po’ troppo in particolari a mio avviso inutili. Ok che devi far capire una situazione ma srotolarla completamente soffermandosi su particolari che non sono assolutamente necessari per la storia, mi pare un po’ esagerato.

L’autore si tira un po’ su negli altri due capitoli (migliori del primo, imho) “Il cavaliere del Verbo” e “Il fuoco degli angeli”: in entrambi ritroviamo i personaggi del primo, cresciuti, anche un po’ cambiati e il continuo della storia, basata sempre sul conflitto Verbo – Vuoto. Qui si perde un po’ meno in particolari e si concentra di più sulla storia.

Certo sono libri che consiglio, però non sono eccezionali e coinvolgenti come trovai a suo tempo coinvolgente il Ciclo di Shannara. Terry Brooks poteva fare meglio, decisamente meglio, soprattutto nel primo dei tre libri.
Continua a leggere ‘Il verbo ed il Vuoto’

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18marPadre Padrone

Immagine di Padre padrone

Ieri sera ho finito di leggere Padre padrone, di Gavino Ledda. Devo ringraziare Inis per la sua recensione che mi ha convinto alla lettura.

Un libro che mi ha sorpreso, pensando ad una noia facile mi ha invece letteralmente rapito a tal punto da immedesimarmi in Gavino, e provare nel mio io ciò che lui sentiva sulla sua pelle.
La descrizione di un mondo vero, duro, crudo che è quello della pastorizia è fatta in maniera superba, come poteva fare solo una persona istruita a fare il pastore da quando aveva sette anni. Un’educazione fatta di botte e percosse.

E’ un libro che consiglio a tutti, anche a chi non è sardo.

Ora aspetto di vedere il film, anch’esso già recensito da inis.

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09novCena isolana

Ieri sera c’è stato un bel diversivo alle nostre solite serate.
Siamo andati in pizzeria con dei nuovi amici sardi.
Ieri si sono incontrati tre angoli di Sardegna: Sassari, Cagliari e Oristano.
I nuovi amici sono i sardi che abbiamo conosciuto nel forum che frequentiamo io e Max da qualche tempo.
Sono dei gran simpaticoni e ieri sera fra pizzeria e casa nostra nel dopo cena ci siam divertiti da matti e ci siamo anche fatti delle belle chiacchierate.
A sorpresa poi ho ricevuto un regalino: “L’ultimo elfo” di Silvana De Mari, autrice italiana di fantasy che leggerò appena possibile, prima infatti devo finire il ciclo iniziato di “Landover” di Terry Brooks.
A presto anche le recensioni del ciclo e de “L’ultimo elfo”.

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22setShannara continua

In questi giorni sto leggendo libri a tempo di record.
L’ultimo l’ho iniziato ieri mattina e mi mancano poco più di 50 pagine per finirlo, su 290 circa!
Niente male, no? ;-)
Sono andata avanti con il ciclo di Shannara di Terry Brooks.
E sono arrivata a leggere i nuovi libri, continuo naturale dell’ultima quadrilogia.
Ho iniziato la trilogia del “Viaggio della Jerle Shannara”, ambientato circa 100 anni dopo l’ultimo libro della quadrilogia precedente. Sto leggendo già il secondo libro “Il labirinto”.
labirinto.jpg
Avevo intenzione di leggerla, quasta nuova trilogia (scritta oltretutto molti anni dopo i primi libri di questo ciclo), perché mi pare giusto continuare una lettura e portarla fino in fondo, quando si tratta di cicli e saghe.
Ho sentito parecchi pareri negativi su questi ultimi libri scritti da Terry: molti dicono che non sono assolutamente all’altezza dei libri precedenti.
A me invece è piaciuto, lo trovo avvincente, per alcuni elementi simile agli altri nelle descrizioni, e per altri invece diverso nella caratterizzazione di alcuni personaggi. Una differenza che ho notato è che mentre gli altri sono misteriosi, descrivono i personaggi cattivi come cupi, terrificanti, le battaglie tremende ma alla fine i buoni si salvavano più o meno acciaccati (a parte quando un personaggio perde un braccio) ma in linea di massima quasi illesi.
Il secondo libro di questa nuova trilogia, invece, l’ho trovato un tantino più macabro (niente di che, eh?), e forse un po’ più verosimile.
Fattosta che mi è piaciuto e non vedo l’ora di finirlo per potermi gustare il terzo e poi cominciare la trilogia successiva, quella del “Druido supremo”.
Come per gli altri, consiglio vivamente la lettura di questi libri. Valgono veramente la pena!

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10agoLetture recenti

Queste ultime settimane, da poco prima delle nostre ferie di luglio per intenderci, le ho impegnate per leggere un libro dopo l’altro.
Ho letto più libri del solito, nel senso che non li leggevo ma li divoravo letteralmente!!!
Max mi ha fatto iniziare il ciclo di Shannara, il primo dei cicli di Shannara, di Terry Brooks, da alcuni ritenuto l’erede di J.R.R.Tolkien, da altri solo un suo emule.
Ho iniziato con “La spada di Shannara”, poi con “Le pietre magiche di Shannara” per concludere con “La canzone di Shannara”.
Sono buoni libri, devo dire che all’inizio anche io, come molti pareri che avevo sentito, pensavo che fosse un po’ una scopiazzatura del Signore degli Anelli, ma a parte le affinità di trame, luoghi, tipi di personaggi (nani, elfi, gnomi, troll) che d’altronde sono accomunati dal genere fantasy (è come dire che tutti i gialli sono uguali: il filone è quello, altrimenti non sarebbero tutti gialli, o no?) il modo di raccontare è diverso. O forse l’ho visto diverso io, visto che il Signore degli Anelli è stato in assoluto il mio primo libro fantasy e non potevo fare confronti con altri autori.
Si sa che a me i cicli, le saghe, le trilogie piacciono e suggerirmi di leggerle è un invito a nozze!
Quindi mi sono accinta con tutta la mia buona volontà a leggere questa trilogia di un autore nuovo per le mie letture.
E devo dire che mi sono piaciuti parecchio: all’inizio il primo libro non mi ha “acchiappato” particolarmente, ma poi più avanti andavo più mi accorgevo che mi rapiva sempre più e divoravo le pagine chiudendo il libro ogni notte dopo l’una almeno, e sempre a malincuore.
Il secondo è scivolato via come niente, ovviamente dovevo sapere come continuava dopo il primo. Ed il terzo, un po’come il primo, mi ha preso dopo metà libro quasi.
Fattosta che ora ho iniziato il libro, scritto anni dopo, che è il preludio al ciclo della spada di Shannara, “Il primo re di Shannara”.
E pure questo mi sta coinvolgendo molto di più dopo le prime pagine.
E’ una lettura che consiglio a tutti, grandi e piccoli, maschietti e femminucce. Sono libri coinvolgenti e molto scorrevoli, mai pesanti anche se a volte alcune descrizioni sono un po’ripetitive, però vale la pena leggerli.

spadashannara.jpg pietremagicheshannara.jpg canzoneshannara.jpg

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06aprIn corso di lettura

Vorrei inaugurare oggi una piccola rubrichina qui sul mio blog sulle mie letture: si chiamerà “Sul comodino”.
Già, perchè io che amo leggere, lo faccio soprattutto la notte, prima di dormire, o dopo il film/programma seguito alla tv oppure al posto di, visto che raramente c’è qualcosa che mi appassiona veramente in tv.
Ora “Sul mio comodino” sosta “Memorie di una geisha”, libro quantomai affascinante.
Il titolo mi incuriosiva già da un po’, considerata la mia ignoranza in materia di Geishe e Giappone (usi e costumi lontanissimi dai nostri).
Altri come me, immagino, saranno convinti (o lo saranno stati) che la figura della Geisha, vista dall’occidente è perlomeno ambigua, a causa dei luoghi comuni su queste figure femminili.
Questo libro vuol essere un racconto intimo, un diario di una geisha che si racconta.
E svela il mondo più vero delle geishe, di come vengono “reclutate” da bambine, istruite da ragazzine ed adolescenti, e della loro vita quotidiana.
Pagina dopo pagina fa scoprire sempre più di un mondo ai più sconosciuto, ma affascinantissimo e soprattutto sfata il luogo comune su cosa sia veramente una geisha, e cioè che NON è una prostituta.
E’ un libro di una poesia unica, a mio avviso, raccontato con parole che solo in Giappone possono usare per fare paragoni, descrivere cose, persone, luoghi, stati d’animo…
Lo consiglio vivamente perché è un libro veramente coinvolgente.
copj13asp.jpg

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22genCultura:film e libri

Questo weekend l’ho passato all’insegna della cultura, se così si può dire (ed ora vi spiego il perchè…). Abbiamo visto due films, in ordine di serata, sabato “Cars-motori ruggenti” della Disney-Pixar e domenica pomeriggio “La pantera rosa” (quello con Steve Martin, non l’originale di Blake Edwards) e devo dire che sono due films spettacolari (come direbbe Luigi, il 500ino con l’accento emiliano, o romagnolo?) che mi sono piaciuti moltissimo!!!
Il primo sempre tenerissimo e divertente, come è solita la Disney.
cars.jpg lapanterarosa.jpg L’altro veramente da scompisciarsi, con uno Steve Martin a dir poco esilarante… devo dire che non mi sono mai piaciuti tanto i suoi film, ma questo veramente è spassosissimo, soprattutto nella scena dove Steve Martin balla insieme a Jean Reno sulla musica di una sensuale canzone di Beyoncè Knowles, con due tutine che lasciavano ben poco alla fantasia…
Poi ho iniziato a leggere un altro libro, lasciando per un po’il ciclo dei Courteney d’Africa del mio adorato Wilbur Smith (perchè il libro che devo leggere ancora non ce l’ho): s’intitola “Pompei-79 d.c. venti ore alla catastrofe”, un romanzo che ipotizza come potessero essere andati gli ultimi due giorni prima dell’eruzione che distrusse completamente Pompei ed Ercolano e la vita degli abitanti dell’epoca. Molto coinvolgente, per ora, sì, mi piace e ve lo consiglio se non l’avete ancora letto!!!
pompei.jpg

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