Un piccolo, umile omaggio, anche se un po’ in ritardo, al più grande poeta di questi nostri tempi contemporanei.
10 anni fa moriva Faber, ed io è da almeno 1o giorni che ascolto le sue canzoni nel mio fidato lettore.
Oggi voglio proporvi questa, che mi mette i brividi, non solo perché è la trasposizione dell’Ave Maria.
Deus ti salvet, Maria
Testo sacro – Versione De André
Deus, Deus ti salvet, Maria,
chi, chi ses de gratzia piena:
De gratzia ses sa vena e sa currente.
Prega, pregade a fizzu ostru
Chi, chi tottus sos errores;
A nois sos peccadores a nos perdonet.
E, e sa gratzia nos donet
In, in vida e in sa morte;
E in sa diciosa sorte in Paradisu.
Da oggi parte una nuova rubrica, “Musica in Libertà”.
Ogni tanto proporremo della buona musica rilasciata sotto licenza Creative Commons, quindi musica libera, dove voi siete liberi di ascoltare e scaricare gratuitamente senza infrangere alcuna legge. Se volete potrete fare una donazione all’artista se vi ha particolarmente colpito.
Oggi vi propongo un gruppo dalla sonorità particolare, sono persone piene di talento, e secondo me vale la pena anche vederli dal vivo. Sono gli Insula Dulcamara e questo è un loro album intitolato “L’Inchiostro Peggiore“:
Oltre al suo autore, Guccini, l’hanno cantata un po’ tutti dai Nomadi ai Modena City Ramblers, ma a me, chiunque la canti, fa venire sempre i brividi, anche quando la cantavamo noi amici con una chitarra in spiaggia o nelle scampagnate del 25 aprile o di Pasquetta.
A voi il testo, rabbrividiamo insieme, per non dimenticare mai:
Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…
Per fare in modo che non succeda mai più una cosa così. Ricordiamo.
E un’altra artista se ne va.
L’altro ieri a Cagliari è morta, all’età di 61 anni, Marisa Sannia forse non molto nota ai più, ma sicuramente una brava artista.
Io la ricordo quando, ancora bimba, ascoltavo con grande entusiasmo i dischi in vinile sul giradischi di papà.
Adoravo la canzone che cantava in quei 45 giri, li ascoltavo a ripetizione, non mi stancavo mai.
Ci sono cresciuta con quelle canzoni.
Aveva portato a Sanremo la famosissima “Casa bianca”, canzone di Don Backy che ascoltavo alla nausea.
Lei era sarda. Io non lo sapevo allora, lo scoprii solo più tardi.
Addio, Marisa.

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Dalla domanda di una bambina al suo papà:
“Papa’ perche’ suoni sempre la musica per i grandi e mai per i bambini?”
Da questa domanda è nata una bella iniziativa: uno spettacolo multimediale per bambini, genitori e nonni che si chiama “Imparo a sognare”: è stato patrocinato dal comando provinciale dei VVFF di Oristano, dal Comune di Oristano e dal Comitato Provinciale di Oristano dell’Unicef.
Ieri sera alle 19:00 si è aperto il sipario del teatro “A.Garau” di Oristano ed è cominciato lo spettacolo.
Che posso dire?
E’ stato semplicemente meraviglioso, commovente, divertente (sì, allo stesso tempo) e soprattutto utile perchè il pubblico ha fatto delle offerte che saranno devolute all’Unicef per le pigotte, le famose bambole che adottate pagano un vaccino ad un bambino che non se lo potrebbe permettere.
Musica, immagini, marionette… un sogno!
Probabilmente ci saranno altre date in giro per la Sardegna, appena le sapremo le comunicheremo tramite il nostro blog.
Presto verranno anche messi in rete video dell’evento su youtube, anche questo lo segnaleremo.
Stay tuned!!!
Anzi, bonas noas! 
Ricordate, o miei carissimi lettori, del mio post del 19 dicembre scorso???
No? Allora vi rinfresco la memoria io.
E’ questo qui.
Vedo che avete seguito il mio consiglio ed avete votato anche voi.
Ma che abbiate votato o no, poco importa ormai.
Perchè mai, vi starete chiedendo…
Ecco perchè:
i vincitori del Roma Music Festival, categoria cantautori, sono
i Janas!
Esatto, proprio coloro che vi avevo segnalato di votare!!!
E questo è il video della canzone con cui hanno partecipato e vinto:
Bajana
Grazie a tutti!!!
L’ha portato via un cancro, Jeff Healey è scomparso ieri.
Non è molto conosciuto, almeno non da chi ascolta prettamente musica pop. Jeff è stato una grande chitarrista, cieco dall’età di un anno suonava la chitarra a modo suo, con uno stile unico che l’ha sempre contraddistinto.
Lasciato il rock e il blues negli ultimi anni ha impugnato la tromba e si è dato al Jazz anni ‘20 e ‘30, con grandi risultati.
Ad aprile uscirà il suo ultimo album, dove segna un ritorno al blues, dal titolo “Mess of Blues”.
Youtube è pieno di suoi video, ascoltate “While my guitar gently wheeps”, che suona in maniera superba.
Personalmente ho amato tanto questo musicista, la musica perde un artista di immenso valore.
Buon viaggio Jeff, qui sulla Terra resterai per sempre vivo…

Era da un po’ che non mettevo canzoni da me preferite, eccovene una che, ogni volta che la sento, mi fa venire i brividi e le lacrimuccia scende furtiva.
E raccontano che lui si trasformò
in albero e che fu
per scelta sua che si fermò
e stava lì a guardare
la terra partorire fiori nuovi.
Così, fu nido per conigli e colibrì
il vento gl’insegnò i sapori di
di resina e di miele selvatico
…e pioggia lo bagnò
“la mia felicità” diceva dentro se stesso
“ecco… ecco… l’ho trovata ora che
ora che sto bene
e che ho tutto il tempo per me
non ho più bisogno di nessuno”.
Ecco la bellezza della vita che cos’è
(parlato) ma un giorno passarono di lì
due occhi di fanciulla
due occhi che avevano rubato al cielo
un po’ della sua vernice
e sentì tremar la sua radice.
Quanto smarrimento d’improvviso dentro sé
quello che solo un uomo senza donna sa che cos’è
e allungò i suoi rami per toccarla.
Capì che la felicità
non è mai la metà
di un infinito.
Ora era insieme luna e sole,
sasso e nuvola,
era insieme riso e pianto
o soltanto
era un uomo che
cominciava a vivere.
Ora
era il canto che riempiva
la sua grande,
immensa solitudine,
era quella parte vera
che ogni favola d’amore
racchiude in sé
per poterci credere.
Eros Ramazzotti
Attenzione! Attenzione! Messaggio pubblicitario!
Sì, tu, proprio tu che stai leggendo il mio blog!
Ti piace la buona musica? Vuoi contribuire alla vittoria di un concorso di un gruppo veramente bravo e meritevole?
Bene! Se la risposta è sì vai qui: Roma Music Festival 2007 e dai il tuo voto.
A Chi? Ma è ovvio: ai mitici Janas.
Come fare? Bene appena sarai in home page, clicca sul banner “Cosa aspetti? Vota anche tu!” che ti aprirà in una nuova finestra la pagina dove esprimere il tuo voto. (Attenzione, è possibile un solo voto per categoria, non sbagliate, mi raccomando
)
La pagina dove votare è questa.
Ci siete? Ecco, bene. Ora scegliete la categoria “Cantautori”: a sinistra vedrete la barra dei concorrenti attualmente in classifica per accedere alle semifinali.
Al centro invece appariranno i nomi, a 4 a 4, di tutti i concorrenti. Bene, cliccate ora sulla pagina 3: vi apparirà, fra i concorrenti di quella pagine il nome “Janas” (cod.40) e la canzone “Bayana”.
Siete arrivati!! Ora non dovete far altro che scrivere la vostra mail nell’apposito spazio dedicato al concorrente da voi scelto, in questo caso i Janas, e poi cliccare su “Vota questo brano” (se avete Windows e Internet explorer potete anche sentire il brano).
A quel punto si aprirà una finestrella che vi dirà che vi è stata inoltrata una mail per evitare contraffazioni, in cui dovrete solamente confermare la vostra preferenza per i Janas.
Per la categoria “Interpreti” siete liberi di dare, ma anche no, il voto a chi volete!
Mi raccomando, eh? Ci conto!!! 
I “Janas” sono questi, giusto per non sbagliare:

Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere.
Freddie Mercury
Qualche giorno fa è stato il 16° anniversario della sua morte, questo vuole solo essere un ricordo per l’ultimo immortale.
