Sta arrivando un bebè! ^__^

Parliamo di 'Hobby e tempo libero'

28agoVideocracy

Grazie ad un post di Licia Troisi, sempre informatissima, sono venuta a sapere di questo film-documentario interessantissimo: Videocracy.
Di cosa parla? Ma dell’Italia di berlusconi, ovvio, no?
Eccovi i link ai trailers:
Videocracy trailer 1
Videocracy trailer 2
Diffondete il più possibile, dato che mamma Rai l’ha già censurato preventivamente, senza aspettare ordini dal capo.

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01febPro Soru

Questo blog è spudoratamente pro Soru e contro Cappellacci e Berlusconi, non l’abbiamo mai nascosto.
A tutti i sardi (ed anche agli altri) che si trovassero a passare di qua consigliamo di cantare a squarciagola sulla melodia di Nanneddu Meu (quale sardo non la conosce?) questa versione:

Caru Nanneddu
su mundu est gai
a Berlusconi
su votu mai.

Prima fit Pili
su copione
de su programma
carta carbone.

Como ch’est custu
commertzialista
pro sos affarios
postos in lista

L’ischimus totus
in Costa Turchese
est aisetende
a bi ponner pese.

In sos intentos
de sas conchistas
at comporadu
fartzos sardistas.

Nanneddu caru
tenelu a mente
e vota a Soru
pro presidente!

E per restare in tema, un duruduru scritto dall’isolano Bruno Tognolini:
Continua a leggere ‘Pro Soru’

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30genVincere una casa

Un broker inglese ha avuto la brillante idea di mettere in palio la sua casa sulle rive del fiume Wire nel Lancashire del valore di ben 730mila euro.
Sì avete capito bene! Una casa. E che casa!
Come si fa a vincerla? Semplice, iscrivendosi con una quota di 50 sterline (pari a circa 55 euro) e risolvendo un sudoku.
Il sito qui.
Io, quasi quasi, un pensierino ce lo farei, voi no?
la casa in palio

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23genTest

Ringrazio l’amica Tintaglia, a sua volta ispiratasi al buon Tan, per questo test (bel passaparola, eh?) che mi accingo a pubblicare, avendo anch’io pochissime idee ultimamente.
Ecco le mie risposte:

ADESSO
sono: in abiti da casa, pantajazz e felpa di pile
voglio: Max da abbracciare
desidero: che Max torni presto
sento: la tv sintonizzata su Sky-tg24
cerco: di placare la fame
piango: no
dovrei: docciarmi per uscire

SI O NO
tieni un diario: sì, se vale questo blog
ti piace cucinare: ni
hai un segreto che non conosce nessuno: no
ti mangi le unghie: assopuffamente sì
credi nell’amore: assopuffamente sì
ti vorresti sposare: sì (già fatto)
ti sei mai tatuato: no, ho troppa paura dell’ago
ti fai delle paranoie sulla tua salute: no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: ni
ti piacciono le tempeste:no

SE FOSSI
se fossi un mese sarei: agosto
se fossi una stagione sarei: estate
se fossi un giorno della settimana sarei: sabato
se fossi un vino sarei: Monica di Sardegna (esiste davvero)
se fossi un colore sarei: rosso/giallo/arancio
se fossi un numero sarei: 9
se fossi un albero sarei: bonsai
se fossi un frutto sarei: mela
se fossi un fiore sarei: gerbera
se fossi un animale sarei: un cane
se fossi una calzatura sarei: scarpa col tacco
se fossi un capo di abbigliamento sarei: top e jeans
se fossi una materia prima sarei: la terra
se fossi un mobile sarei: un letto
se fossi uno sport sarei:pattinaggio artistico

NELL’ULTIMA SETTIMANA
hai pianto?: sì
hai aiutato qualcuno?: spero di sì
hai comprato qualcosa?: abbigliamento
ti sei ammalato?: no
sei andato al cinema?: no :-(
sei andato al ristorante?: no
hai scritto una lettera?: e-mail vale? allora sì
hai parlato con il/la tuo/a ex?: no
ti è mancato qualcuno?: sì, moltissimo
hai abbracciato qualcuno?: sì, umani e animali
hai litigato con i tuoi genitori?: fortunatamente no
hai litigato con un amico?: fortunatamente no

Come ogni volta, se avete poche idee e volete prendere spunto, non sarò io ad impedirvelo!

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22genDeus ti salvet Maria

Un piccolo, umile omaggio, anche se un po’ in ritardo, al più grande poeta di questi nostri tempi contemporanei.
10 anni fa moriva Faber, ed io è da almeno 1o giorni che ascolto le sue canzoni nel mio fidato lettore.
Oggi voglio proporvi questa, che mi mette i brividi, non solo perché è la trasposizione dell’Ave Maria.

Deus ti salvet, Maria
Testo sacro – Versione De André

Deus, Deus ti salvet, Maria,
chi, chi ses de gratzia piena:
De gratzia ses sa vena e sa currente.

Prega, pregade a fizzu ostru
Chi, chi tottus sos errores;
A nois sos peccadores a nos perdonet.

E, e sa gratzia nos donet
In, in vida e in sa morte;
E in sa diciosa sorte in Paradisu.

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16dicNuova Rubrica: Musica in Libertà

Da oggi parte una nuova rubrica, “Musica in Libertà”.

Ogni tanto proporremo della buona musica rilasciata sotto licenza Creative Commons, quindi musica libera, dove voi siete liberi di ascoltare e scaricare gratuitamente senza infrangere alcuna legge. Se volete potrete fare una donazione all’artista se vi ha particolarmente colpito.

Oggi vi propongo un gruppo dalla sonorità particolare, sono persone piene di talento, e secondo me vale la pena anche vederli dal vivo. Sono gli Insula Dulcamara e questo è un loro album intitolato “L’Inchiostro Peggiore“:

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07ottProve

Volevate le prove che avevamo visto Licia Troisi, strettole la mano, fatti fare l’autografo e fatti fare una foto con lei?
Ecco le prove: Licia che intrattiene il pubblico
Licia Troisi a Sassari
Licia Troisi a Sassari
Come dite? Potrebbe essere una qualsiasi foto presa dalla rete? Potreste aver ragione, ma anche no!
Ed infatti ecco la foto che ci ritrae insieme io, Max e nel mezzo Licia (E no. Non è un fotomontaggio).
Noi insieme a Licia
Adesso ci credete? :P

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03ottLe cronache del Mondo emerso

Bene! Ho cominciato finalmente la trilogia del Mondo Emerso di Licia Troisi ed ho terminato il primo libro “Nihal della Terra del Vento”.

Allora, cosa dire: innanzitutto è interessante la storia, le pagine sono scorrevoli, sì, forse non sarà Terry Brooks o Tolkien però non mi va di paragonarla a loro, non ha senso. E poi è molto bella la parte dei draghi, come li descrive fisicamente, caratterialmente e tutto ciò che li riguarda. Me li ha fatti immaginare, sognare di volare anch’io con loro.

E’ ovvio che è un primo libro, d’altronde nessuno è nato imparato, no? ;-)
Trovo che sia sbagliato comunque denigrarla o, ancor peggio, insultarla per cosa o come scrive: c’è a chi piace e a chi no, punto. A me è piaciuto, il libro, e lei è pure molto simpatica, dal vivo: le ho stretto la mano, ci ho fatto due chiacchiere, ci siamo fatti la foto insieme (lei, Max ed io) e ci ha pure autografato il suo libro, ricordate?

Quindi continuo a pensare che è un libro piacevole e che tiene compagnia. E l’ho promosso, mi è piaciuto e adesso non vedo l’ora di cominciare col secondo “La missione di Sennar”. A presto anche quella recensione.
Nihal della Terra del Vento

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28setLicia Troisi in Sardegna

Ieri sabato diverso dal solito.

Infatti io e Max siamo andati a Sassari dove ci sarebbe stato l’incontro di Licia Troisi con i lettori. Ne abbiamo approfittato per stare la giornata con la nostra amica Tintaglia che ci ha portato in giro per la città dall’ora di pranzo. Avremmo voluto tanto mangiare la fainé, però sfortuna ha voluto che le pizzerie che la fanno fossero tutte chiuse, e quella dove siam finiti a mangiare non la faceva. Certo, dovevamo mangiare al cinese, però lì non facevano entrare i cagnolini, ed avendo appresso la piccola Dori, che ha camminato taaanto ieri, abbiamo cercato un locale dove potesse entrare senza dar fastidio.

Poi, dopo due buoni caffè e un latte macchiato, siamo entrati nei Giardini della facoltà di Lettere e Lingue di Sassari, dove Licia passeggiava a braccetto col marito. Fermatasi poi davanti ad alcuni banchetti preposti alla vendita di libri per ragazzi, è stata braccata da alcuni suoi fan che le hanno cheisto l’autografo e le hanno stretto la mano. Alle 18 in punto ci siamo incamminati verso la sala che avrebbe ospitato l’evento e noi, prima di iniziare e in un momento di pace, le abbiamo chiesto l’autografo sulla nostra copia de Le Guerre del Mondo Emerso – La setta degli assassini.

Poi è cominciato l’incontro, lei ha introdotto un po’ di argomenti, parlando anche di astrofisica e dei suoi interessi e del suo lavoro, chiudendo poi dicendo che preferiva non monopolizzare e rispondere alle domande dei suoi lettori. C’è stato un momento di imbarazzante silenzio poi sono partite le domande fra le più varie, ma hanno tenuto banco fra i ragazzini (immagino che a parte alcuni genitori, noi eravamo i più grandi fra il suo pubblico) le domande sulla fine dei vari personaggi delle sue trilogie, anche i minori.

Ogni tanto c’erano altri momenti di silenzio, quando sembrava che nessuno avesse nulla da chiederle, momenti in cui tirava fuori l’argomento stelle o galassie (le pareti che ci circondavano erano praticamente un cielo stellato), poi dopo un’oretta l’incontro è finito, e noi ne abbiamo approfittato per avvicinarci, farci fare una foto con lei e chiacchierarci per alcuni minuti. Devo dire che è molto simpatica, disponibile, alla mano insomma…

Sì, è stata proprio una bella esperienza, e mentre parlavo con lei non posso negare che mi tremassero le ginocchia per l’emozione. (D’altronde è il primo scrittore che incontro, potete darmi torto? :P )

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29agoAuschwitz

Oltre al suo autore, Guccini, l’hanno cantata un po’ tutti dai Nomadi ai Modena City Ramblers, ma a me, chiunque la canti, fa venire sempre i brividi, anche quando la cantavamo noi amici con una chitarra in spiaggia o nelle scampagnate del 25 aprile o di Pasquetta.

A voi il testo, rabbrividiamo insieme, per non dimenticare mai:

Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…

Per fare in modo che non succeda mai più una cosa così. Ricordiamo.

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