Sta arrivando un bebè! ^__^

Parliamo di 'Cose divertenti' Pag 2 di 4



18setLe 8 cose di cui non ho mai parlato

Eccomi che prendo al volo un meme fatto già da parecchi miei blog-amici.
Si tratta di spiattellare le 8 cose che non ho mai detto (qui sul blog), insomma 8 cose di me di cui non ho mai parlato.
E qui la vedo dura, perché ho già spifferato parecchie cose di me!
Cominciamo va!!!
1 – Da piccola ho dato fuoco al portarotoli della cucina, sapete quei bei portarotoli di legno? Ecco, io volevo bruciare un foglio di scottex e strapparlo via ancora bello fiammeggiante, per poi spegnerlo (non chiedetemi come, non saprei rispondervi) con tutta calma e quello che fa? Con una vampata che neanche con la benzina prende fuoco prepotentemente, e comincia a bruciare anche tutto ciò che c’è intorno… risultato… mamma, che era in bagno, che corre come una pazza coi pantaloni ancora calati per spegnere il principio d’incendio… :o
2 – sempre da bambina, avevo i reni deboli, molto deboli, così deboli che se ridevo troppo mi scappava, e non c’era niente che tenesse… :?
3 – ho dato il mio primo bacio (sulla guancia), o era ricevuto?, ad un bambino della mia classe elementare che mi piaceva, e mi regalò anche una collanina che conservo ancora gelosamente…
4 – il mio primo “vero” bacio l’ho dato a 18 anni meno un mese…
5 – a 14 anni (o giù di lì) non mi si poteva guardare: d’estate andavo in bicicletta ai campetti con pinza floreale in testa extralarge, maglietta manica corta/spallina qualsiasi colore, pinocchietti neri lucidi sopra al ginocchio con barra laterale fuxia o giallo fosforescente a scelta e sandali (quelli elegantini che si mettevano da ragazzine) dio che orrore!!!!
6 – ho cantato in un coro (ormai scioltosi, si chiamava “blue diesis chorus”) di sole ragazze, musica leggera ri-arrangiata dal nostro maestro.
7 – ho avuto i capelli lunghissimi da bimba, quasi al sedere, e ho avuto i capelli rasati a zero, nel 2002/2003.
monyrasata.JPG
8 – ero iscritta all’università, lingue e letterature straniere, nel lontano ‘95 ma ho mollato al secondo anno accademico. Nessun esame dato.

Ecco le 8 cose su di me di cui non ho mai parlato, e le vostre, quali sono?

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13setGaffes

Chicca fresca fresca.
H. 20:35
Mony si lava le mani.
Max: “Che facciamo, il gelato lo mangiamo adesso o dopo? Che io devo anche andare in bagno, prima che inizi il film.”
Mony: “No, dopo che mangi la cacc…”
Max: “Che schifo! Che schifo!”
Mony: “No, ma io… volevo dire… pensavo al gelato…ahahahahahahah!!!”

P.s.: approfitto per dire ad Aries che non è il solo… questo post sia per lui una pacca sulla spalla.

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09setChe fame! E che divertimento!

Chi si ricorda “Il pranzo è servito” del mitico Corrado?
Io lo guardavo, però ero piccirilla e non ricordo bene le dinamiche del gioco…
Ricordo solo che mi piaceva!
E guardate qua cosa ha trovato maritino…

Il pranzo è servito!

schermata1.png

Cliccate qui sotto se volete giocare, e buon divertimento!!!
Il pranzo è servito

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15agoMeme di Ferragosto

Ecco un meme di Ferragosto, che ho colto al balzo dal Signor Ponza!

Le cose che vi infastidiscono di più (non meno di 5, non più di 10)

1- Le urla in spiaggia, siano esse dei bambini o degli adulti;
2- la maleducazione e l’arroganza;
3- le persone che si portano via buste, zaini e quant’altro pieni di sabbia delle nostre belle spiagge;
4- la ruffianeria (si dice?) detta anche “leccaculismo”(mi si perdoni il termine);
5- i reality-show (tutti, nessuno escluso);
6- la tv spazzatura in generale(leggi defilippicostanzodeusanioetc…);
7- lo sparlare e/o tramare alle spalle degli altri;
8- la falsità.

Passo la palla a chi vuol farlo!
Buon Ferragosto a todos!!!
ferragosto.jpg spiaggia.jpg

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01agoMa che strano!

Per la serie “le stranezze non vengono mai da sole” abbiamo il piacere di presentarvi:
la strana giornata di Mony del 31 luglio!!!
Venghino sìore e sìori, venghino numerosi!!!
Cominciamo dal mattino, quasi ora di pranzo, verso le 12:30 circa:
squilla il cellulare e Mony crede sia da casa sua, guarda il display… id nascosto
chi mai sarà? proviamo a rispondere “pronto?” chiamata chiusa.
Passano nemmeno due minuti e arriva un messaggino.
(riporto testi integrali dei messaggi)

n° sconosciuto «Ciao km (come, nda) stai?»
io «Scusa? Non ho questo numero, mi dispiace.»
n° sconosciuto «Nn so se 6 ki penso sn a.[omissis] e tu?»
io «A.[omissis] chi? E chi pensi che io sia?»
n° «Ricevi foto?»
io «Ma non puoi dirmi chi sei che facciamo prima?»
n° «Ma nn ricevi foto? facciamo ancora prima! o 6 fidanzata?»
io «Spiegami come mai hai il mio numero, che ne sai se sono femmina o maschio»
n° «Ok. cmq scusa x il disturbo. ciao»
io «…[non ricordo cos'altro gli ho scritto]…»
n° «Ma xkè nn mi dici se 6 fidanzata o no?»
io «Senti, ho 31 anni, sono sposata, probabilmente abitiamo a centinaia di km (kilometri, nda) e oltretutto non ho tempo né soldi per messaggiare con te.»
n° «Ke karatteraccio. ok! km (come, nda) vuoi sorry»

Ma la giornata mica finisce qui, eh no!
Cosa ti preparo per cena? Uova fritte, le classiche uova al tegamino insomma.
Ed un paio di wurstel da finire che poi andavano a male…
Metto due padelle (una per le uova ed una per i wurstel) e le scaldo.
Preparo i wurstel, e le uova fuori dal frigo.
Metto i wurstel in padella… e le uova.
No, non nella stessa padella, il rincoglionimento è maggiore!
Senz’olio! E non mi accorgo.
Continua a leggere ‘Ma che strano!’

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29giuNon vorrei…

E’ vero.
Al mio matrimonio indossavo un cappello.

Mai prima d’allora ne avevo messo uno, in testa. A parte, qualche volta, il cappellino da baseball, quello classico con la visiera. Non mi stanno bene, mi dicevo. Ed era vero: mai indossata la cuffia d’inverno, nemmeno per scaldarmi le orecchie, mai un cappellino estivo.
Niente.
E li compravo, pure.
Poi stavano a scaldare o abbellire (a volte abbruttire) l’armadio.
Per quel giorno non avevo pensato al cappello. Fu un’idea della titolare dell’atelier dove comprai l’abito.
E riuscii pure ad indossarlo, quasi tutto il giorno.

O almeno tutta la mattina.

Il matrimonio era un’occasione, però, in cui un cappello ci può anche stare.
Per una volta.
Non l’avrei mai più messo, un cappello, io.
Quindi si può dire che il mio rapporto coi cappelli non è dei migliori ma nemmeno disastroso, suvvia!
Ma non vorrei mai essere inglese. Loro, donne e uomini (a volte anche bambini/e, credo) in ogni occasione, devono mettere il cappello. Il motivo non lo so, vattelapesca, non chiedetemelo. Ma ho sempre visto in tv tutte quelle signore inglesi elegantemente vestite (Regina e parentado reale compresi) nelle occasioni indossare con nonchalance cappelli di tutti i generi, forme, colori e misure.
Ecco perché non vorrei essere inglese.
Per non dover essere costretta a portare queste cose qui:

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Gentilmente prese da qui: The knuttz

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20giuLa crociera

Eravamo in crociera. Una nave piccola, come quelle di linea Sardegna-Continente (non uno di quei cosi mastodontici, per intenderci). Insomma i saloni, le cabine… tutto bello, come è sempre in una crociera.
Ad un tratto, eravamo in camera, ed io dovevo andare in bagno. Entro e sembra uno spogliatoio di una palestra: file di lavandini, docce, faccio per andare in bagno e tutto cambia, rimane una piccola cabina, con i fon da parete per asciugarsi le mani, di quelli a pulsante che si trovano nei bagni pubblici. Ad un tratto sto bagno-cabina ruota su se stesso, come fosse bloccato alla nave solo da due perni alle estremità. Ed io vedo l’acqua del mare dall’oblò e dalle porte (ne aveva due, una che dava sul mare ed una all’interno della nave). Penso che la nave stia affondando, apro per sbaglio la porta che da sul mare ed entra l’acqua: panico!
Cerco di scappare dall’altra porta, prima di affogare. Corro a prendere le mie cose, ma salvo solo tutte le mie chiavi (di casa mia e non so di dove altro) e me le fisso in vita.
Mi vedo in terza persona correre come una pazza gridando che la nave affonda e ad un certo punto arrivo dove c’è una fila di gente pronta a scendere, e mi faccio largo a gomitate. Sono in reggiseno e mutande. Tutti mi guardano strano, vedo gente del mio paese che pensa che sono pazza, e me lo fa notare.
Ecco, scendo dalla nave, finalmente, e ancora in preda al panico continuo a dire, stavolta alle hostess che la nave affonda e bisogna salvarsi. Poi mi accorgo che solo la cabina-bagno era ruotata su se stessa ed era proprio attaccata alla nave con due perni alle estremità, così come tutti i bagni (come i calciatori del calcio-balilla) e non stava affondando nulla.
Allora dico, anzi grido: “La mia roba!!! Ho lasciato tutto in cabina!!! Devo andare a recuperarla!!!”
Le hostess mi dicono che non si può, peggio per me, in nave non si torna! Io le prego in aramaico antico, ma non si smuovono. Ad un certo momento, non so come, mi ritrovo scortata da una hostess in nave. Che continua a dire che non posso, che la nave ora non si può vedere perché stanno rifacendo le camere, alchè rispondo che io ho lavorato in un albergo e ne ho viste di camere da rifare, dov’è il problema? Poi l’idea! Guardi, le dico, io vengo in nave con una benda sugli occhi e lei mi fa da guida. Allorché mi porta dal “direttore” (forse il comandante, boh?) che parla al telefono e non mi “caga di striscio”, io provo a domandare, ma niente, mi chiude una porta a vetri in faccia! Poi si rivogle a me chiedendomi il problema e glielo espongo.
Non si può recuperare la roba dimenticata nelle cabine! Ma io dico che l’ho lasciata apposta per salvarmi che credevo la nave affondasse… così, preso da un impeto di pietà mi fa recuperare tutto. Però non mi ricordo altro… che sogno, eh? Mente malata, la mia, lo so!

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06giuGli animali

Stamattina maritino mi ha spedito una mail con un paio di links.
Dovevo assolutamente andare a vederli, diceva.
Così ci sono andata ed ho scoperto delle foto.
Non pensate male, però… non erano foto hard o chissà che altro…
A tutti voi piaceranno gli animali, chi più, chi meno.
Loro sono come noi: hanno espressioni, comportamenti, atteggiamenti diversi proprio come noi umani.
A volte sono tristi, altre volte brutti e spaventevoli (ma solo per instinto di conservazione), teneri, simpatici, strani, buffi…
Ecco qui allora. Le foto di cui vi parlavo sopra. Questo sito mostra alcune fra le più buffe, strane e simpatiche foto dei nostri amici animali.
Guardate un po’qui ed anche qui.
Non trovate anche voi che siano meravigliosi???

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01giuOggi un po’di cose poco serie

Oggi potrei dirvi che ho sonno, causa l’aver dormito male, e non solo stanotte.
Potrei dirvi che mi fa male la cervicale, causa età e il movimento giocando con la Wii.
Potrei dirvi che, oltre alla cervicale, mi fanno male anche la spalla ed il braccio destri, e che fra poco, a forza di giocare a tennis con la Wii mi verrà un braccio che nemmeno Schwarznegger/Stallone dei tempi migliori, se non mi verrà prima il gomito del tennista.
Ma non ve lo dirò.
Vorrei invece parlarvi di comici.
Tutti, penso abbiate presente Colorado (quello che andava in onda su Italia1, la brutta copia di Zelig, proprio quello, sì). Ecco.
Vi dice niente: “Adriiiiaaaaanaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!”
“Adriiiiaaaaanaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!”
….

..
.
“…dimmi.”
televisione5.jpg
Ecco, lui. A me fa letteralmente morire dalle risate.
Dopo la rivelazione Geppi Cucciari, sarda doc, ecco alla ribalta un altro bravissimo comico sardo.
Il sassarese Marco Bazzoni. Il suo surreale “Baz” l’intattenimento del futuro è qualcosa di assolutamente fa-vo-lo-so!
Se non lo conoscete vi segnalo il link del suo sito (tra l’altro segnalato nei miei links). Piccola anticipazione: ha vinto il premio intitolato a Walter Chiari “Sarchiapone 2006″ come rivelazione comica dell’anno, mica micio micio bau bau.
Altra segnalazione, sempre in tema di comici (e di Colorado) è quella che riguarda “Pino e gli anticorpi” più comunemente conosciuti al grido di “Tu mi dici quello che devo fare… e io lo faccio.” oppure “…devi fare questo e quest’altro…” “…fidati.” O meglio al grido di “Ciupa!”
Un trio tutto sardo, anche loro sassaresi, con dieci anni di esperienza alle spalle.
Maggiori info sul loro sito (anche questo link è segnalato nei miei siti preferiti).
teatrinosito.jpg

pinocrema-web.jpg

“Ebbeh!!! Pino la lavatrice.”

Tutte le immagini da Marco Bazzoni on the net e Pino e gli anticorpi.it

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19magNella mutanda…

… di Miranda!
Che credevate?…sporcaccioni!!!
Oggi voglio pubblicizzare questo blog carinissimo. Tempo fa l’avevo sentito nominare, ma mi sembrava la solita stronzata dei blog simil-porno o robe così, quindi non cliccai per vederlo.
Partecipò anche nella categoria “miglior blog erotico” ai Z-Awards blog terminati pochi giorni fa, ed anche lì non mi convinsi a cliccare, poiché non mi suscitava nessuna curiosità.
Mai scelta di non-cliccare per saziare la mia curiosità fu più sbagliata.
Poi ieri scopro un nuovo blog (linkato da me appena sopra “La mutanda di Miranda”) e leggo in un post la recensione del blog di Miranda e una piccola spiegazione.
Mai fiducia fu più benriposta. Andai a leggere e trovai un blog simpaticissimo, con un’idea che se avessi tenuto un blog qualche anno fa magari avrei potuto avere io, essendo stata iscritta (una volta e mai più) ad uno di quei siti per trovare amicizie e, perchè no, anche amori (rarissima la volta).
In due parole l’idea è quella di iscriversi a questi siti di ricerca d’amicizia-amore con un nome inventato e una gallery di foto di una bellissima attrice-modella, per scoprire quanti contatti si possono avere e farne dei post curiosi, simpatici, a volte un po’spinti. Ma non vi dico di più, anzi ho già detto fin troppo.
A questo punto invito tutti quelli che ancora non lo conoscono e vogliono saperne di più, a farcisi (???) un giro se avete voglia di farvi quattro risate…
E’ molto carino!!!

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