
Questo blog aderisce volentieri allo sciopero di Diritto alla rete contro il DDL Alfano che imbavaglia la rete.


Questo blog aderisce volentieri allo sciopero di Diritto alla rete contro il DDL Alfano che imbavaglia la rete.
Credo abbiate tutti sentito le notizie sulle ronde nere della nuova “Guardia Nazionale” pronte a presidiare le strade delle nostre città.
E avete anche sentito la notizia dell’eliminazione delle intercettazioni da ogni indagine (evviva! adesso i delinquenti potranno sguazzare nei loro loschi traffici senza timori).
Bene, non vi ricorda niente???
Il fascismo è pronto a rifiorire, è proprio questo che volete?
Italiani, SVEGLIA!!!!

Immagine presa da qui.
Oggi ricorre il 25° anniversario della morte di Enrico Berlinguer. Dopo la sua scomparsa è cominciato il declino della sinistra fino a portarla a quella farsa che è oggi. E mai più che oggi la mancanza del compagno Berlinguer pesa come un macigno.
Enrico, per favore, reincarnati e torna tra noi che abbiamo un disperato bisogno di te.
La libera informazione in Italia, si sa, è praticamente inesistente. I pochi giornalisti ancora liberi stanno fondando un nuovo (unico) libero quotidiano, questo il post di Marco Travaglio:
Ci siamo. Il conto alla rovescia è cominciato. A settembre, finalmente, avremo un giornale nuovo, libero, tutto nostro. Un giornale eccentrico, rispetto agli altri. Un fatto nuovo. Perché?
1) Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà le notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano.
2) Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi.
3) Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito.
4) Nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Nel paese dei giornali senza lettori, mantenuti in vita dai contribuenti, anche e soprattutto da quelli che non li comprerebbero mai, noi faremo il nostro giornale soltanto se avremo un numero di lettori sufficiente per mantenerlo in vita.
Per questo vi chiediamo di abbonarvi subito: il prezzo della nostra libertà di informare e del vostro diritto di essere informati dipende dal numero di copie che i lettori acquisteranno in edicola, ma soprattutto dagli abbonamenti che raccoglieremo prima di partire. Più abbonamenti, più libertà.
Il nostro giornale avrà 16 pagine, tutte a colori. Uscirà sei giorni a settimana, tranne il lunedì. Sarà un giornale di carta e un giornale web. Sarà diretto da Antonio Padellaro. Avrà una redazione di giovani agguerriti. Si avvarrà di un gruppo di firme, di inviati di punta e di autori satirici che hanno condiviso con noi la lunga battaglia contro il regime berlusconiano, senza sconti per un’opposizione troppo spesso complice. Li scoprirete via via nell’apposito spazio “AnteFatto” che creeremo presto su questo e altri blog e siti amici. Con tutte le indicazioni per abbonarvi e diventare subito soci fondatori del nostro giornale (ricevendolo per posta, possedendo un coupon da presentare in edicola, scaricandolo in rete dopo la mezzanotte, e così via).
Nell’attesa – che sarà breve – dell’AnteFatto, ecco i riferimenti dell’ufficio che fin da oggi riceverà le vostre prenotazioni per l’abbonamento:
telefono 02-66506795
fax 02-66505712
mail: dettofatto@ilfatto.infoVi terremo aggiornati, di settimana in settimana, delle prenotazioni raccolte. Sarà dura, ma tutti insieme ce la faremo. Dipende da tutti voi, anzi da tutti noi.
(fonte: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=85820)
E ora, abbonatevi tutti!
Marco Travaglio ha vinto il premio per il giornalismo libero, voi ne avete sentito o letto qualcosa???

(vignetta presa da qui)
Riprendo il post di Sdreng e pubblico anche io questa lettera di un aquilano al direttore di un giornale online: effedieffe.com.
Leggete e riflettete.
E se potete, diffondete.
Stimato direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L’Aquila c’è già qualcuno che ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare… non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo. In pochi giorni a L’Aquila, sono arrivati tutti… il presidente del consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e centro… martedì verrà il Santo Padre… e ora… anche il G8.
Cosa siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo pittoreschi… lo vedo coi miei occhi… gente vestita di stracci o abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese… scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte, bambini… ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per portare in bagno i bambini, poi bagno… che parola grossa… un lurido cesso di plastica piazzato alla meno peggio… con il serbatoio chimico, puzzolente, malfermo, stretto… Intanto sui giornali tutto va bene… è tutto ripartito… sembra abbiano riaperto le scuole… gli uffici… … la verità è che siamo come eravamo dopo tre giorni dal sisma: “in mezzo alla m…!!!”.
Intanto i media dopo i primi giorni di pietismo e lacrimuccie stanno spegnendo le luci… la gente sui loro salotti cambia canale, perché ci sono le finali di qualche “reality”… (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei discoris da bar dice già: “Cambiamo discorso ti prego… non ci voglio pensare…” … ebbene lo si faccia… lasciateci in pace se non volete o potete aiutarci… almeno lasciateci in pace… viviamo in una città distrutta… l’intero centro storico è devastato, presidiato dall’esercito e blindato. Non possiamo tornare neppure a scavare sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro gatto di casa… io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta… inagibile… l’ufficio devastato… oltre un decennio di mutui da pagare su immobili da rottamare… una attività in proprio che non beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e qualche poveraccio di dipendente… disperato… spacciato… come me… come noi tutti.
Ma il governo che fa??? Ci rompe i c… invece di mandare container e baracche… che sono brutte; i cialtroni che ci governano… ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e filtrando interviste non allineate… la città già blindata diventa totalmente bloccata … ora pure il G8… perché??? Per avere ancora più disagi…??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???
Sono arrivati a decine… a centinaia di volontari… con le loro telecamerine e fotocamere amatoriali… ridevano quando arrivavano… poi iniziano a parlare con noi… il loro sorriso sparisce… ne ho visti molti piangere… pediatri nelle tende pediatriche… piangere come vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello sciame sismico che continua inesorabile… ho visto due bambini un bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola… semplicemente… non parlano più… Ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano addosso, mentre le pareti si frantumavano e la polvere invadeva la casa, ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out che è arrivato quasi subito non riusciva ad aprire la porta finestra che dà in giardino perché gli infissi si sono deformati…
Mi sono spaccato i piedi camminando scalzo sui vetri della sala… bottiglie di vino, pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui allora mettevamo i CD… siamo usciti che la terra aveva smesso di tremare… e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada… mentre l’odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il quartiere. Ho visto tutto questo… e ringrazio il Signore, lo ringrazio perché pur avendo perso tutto, non ho perso nulla… ho con me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più stretti… m’è andata di lusso… e la cosa assurda è che non ho perso né la lucidità, né il disincanto… né il coraggio… andremo avanti… siamo vivi… ripartiremo dal niente…. Se mai ci daranno soldi per ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre… passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture autorizzate da periti e finanzieri… siamo terremotati… non possiamo chiedere… possiamo solo accettare… o meglio subire… ma subire il nostro destino… non essere strumentalizzati in modo indegno… C’è chi di noi ha subito morti strazianti… poche dicono… sul totale delle popolazioni… (che bravi esperti…) poche… perché solo 300 morti… non sono niente…
…ma Cristina.. faceva l’infermiera nell’ospedale che è crollato… era al pronto soccorso… e ora è sotto terapia psichiatrica… non lavora più… è sconvolta… ha visto gente lasciata morire in rianimazione… perché era troppo malmessa… o anziana… mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso attaccato col cerotto… e una X rossa a pennarello… il segno della condanna… c’erano troppi bambini… emorragie… teste spaccate, toraci schiacciati… e ora lei non dorme più… piange… piange sempre… non mangia… non sa più sorridere… Un mio vicino di casa, si è convinto di essere il prefetto questore… chiama i ministeri… parla da solo… è alloggiato in un campo nello stadio! del rugby… e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un dirigente in ufficio… con scarpe da ginnastica rosse però… da settimane… dice di non poter andare da altre parti o con parenti… perché come prefetto è sempre reperibile…
Il dottore del terzo piano lavorava al sert… ora lavora in una tenda blu… dorme in macchina da settimane… lavora a turni, gira i campi a somministrare droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni… e somministra psicofarmaci a palate… neppure per lui ci sono posti in container… e ora però arriva il G8.
Non è giusto tutto questo… questo è troppo… scrivo da una roulotte davanti casa… ho collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa… ho collegato internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada… ho un bambino che mi ha detto: “papà… quando aggiusti la casa rotta???” Io gli ho risposto… che è troppo rotta… verranno dei signori tra un po’… e ne faranno scempio… hanno già iniziato le demolizioni… ruspe enormi… che spianano tutto… vicoli antichi… ricordi… suoni… mio figlio ha fatto quattro anni… e dice per telefono ai nonni… “nonno… nonno… io abito nella casa di plastica… perché la casa di mattoni è troppo rotta… domani forse papà torna in casa coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi…”.
Capite il nostro nuovo mondo surreale??? No… so che non potete e forse non volete… so anche che in fondo è inesorabile… persino giusto… chissà… ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore… e per la p… … lasciateci in pace… lasciateci dignitosamente abbandonati a decisioni più grandi di noi… soli coi nostri drammi, le nostre paure… i nostri rimpianti… ma almeno ci si lasci la dignità. Gli aquilani non hanno l’indole dei piagnoni… non siamo un popolo di sciatti questuanti… siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto, coraggioso… saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte… ma non siamo gente vile… rivendichiamo il diritto alla verità… alla dignità… porca p…!!!
Io direttore le chiedo un favore… venga a L’Aquila anche Lei… venga a vedere… usi la sua redazione perché non si spenga la luce su questa nostro unico bisogno… non chiedo una raccolta fondi del c… … non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia in roulotte… (ho dovuto pagarla in contanti… usata… settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e amici…) chiedo un suo articolo… dopo che avrà visto i nostri sguardi… sentito le nostre voci… se vorrà venire… cercherò di farla stare meglio che si potrà… magari non in tenda… perché ci sono già gastroenteriti e polmoniti virali… ma la prego… prego la redazione… non dimenticateci… date voce alla nostra prima necessità… la dignità di esseri umani.
Grazie per quello che vorrà fare.
I vigili del fuoco sono stati i primi ad intervenire in questa immensa tragedia accaduta in Abruzzo, come sempre d’altronde accade in queste tristi occasioni.
Un vigile del fuoco è morto in questi giorni scavando fra le macerie dell’Aquila. Sì, purtroppo è un’altra vittima di questo terremoto.
A proposito, fortunatamente l’altro giorno al comando di Oristano è arrivato un fax con la richiesta di 7 uomini per l’Abruzzo, mi ero già stupita del fatto che non volessero aiuti dalle isole (Sicilia e Sardegna).
Sempre più fiera di un marito che lavora al comando dei vigili del fuoco di Oristano.
Onore sempre ai vigili del fuoco, forse troppo spesso dimenticati quotidianamente.

Abbiamo il coraggio di guardare questi 4 minuti.
E riflettiamo.
Avrete sentito la notizia di quei simpaticissimi signori (ché definirli signori è un complimento immeritato, oltretutto) che si dichiaravano nullatenenti per non pagare il ticket di visite sanitarie, ed invece erano milionari, titolari di agenzie immobiliari, con anche mezzo milione di euro di reddito annuale.
Alla faccia dei nuovi poveri e di tutte quelle persone che non possono permettersi di pagare nemmeno il ticket, o che per farsi un esame del sangue devono sborsare 17 euro.
Io e Max da poco abbiamo fatto alcuni esami del sangue (niente di particolare) gli stessi esami entrambi ed abbiamo pagato la bellezza di 170 euro.
E questi qui che viaggiavano in auto di lusso, con tutti quei soldi, si permettono di prenderci in giro e di non pagare quei ticket che per alcune visite sono veramente pochi?
Ma per uno con mezzo milione di euro di reddito anche 170 euro per un esame del sangue è una quisquilia, o no?
E definirli pezzenti è veramente nulla. Gente meschina.
Per fortuna sono stati beccati ed indagati, e spero che paghino, anche e soprattutto economicamente, per quello che ci hanno fatto.
Oggi segnalazione di due video, uno interessantissimo ed importante, l’altro divertente ma non meno “interessante” e soprattutto, entrambi fanno riflettere, buona visione: