
Suzanne Collins è l’autrice di questo straordinario romanzo per young adult.
Prossimo futuro: Katniss, adolescente che vive nel distretto 12 di Panem, quello che una volta era una grande parte di un continente chiamato America, si sveglia nel giorno della “mietitura”, sapendo già che sua sorella Prim, potrebbe essere fra i tributi, anche se le sue probabilità sono molto ridotte, destinati agli Hunger Games, un reality show crudele e spietato organizzato dalla capitale di Panem, Capitol City, per dimostrare il suo potere ai 12 distretti e tenerli in pugno.
Caso vuole che Prim sia veramente chiamata per gli Hunger Games, e così Katniss decide che non può parteciparvi la sorellina di soli 12 anni, così si offre volontaria al posto suo, sapendo che molto probabilmente non tornerà più dagli Hunger Games.
Poichè dagli Hunger Games, torna solo un vincitore, gli altri moriranno tutti, durante lo svolgimento dei giochi, uccisi dagli altri concorrenti o dalle trappole create dagli strateghi, coloro che li organizzano.
Ma Katniss ha un carattere forte e determinato, e ce la metterà tutta per cercare di restare viva.
Se volete sapere se ce la farà, non dovete far altro che tuffarvi negli Hunger Games insieme a lei.
Un romanzo che vi terrà incollati al libro e col fiato sospeso per tutta la lettura.

Jessica/Antanasia si è sposata con Lucius Vladescu e la sua vita è cambiata radicalmente.
Ora sì che dovrà smettere i panni della ragazzina americana per vestire quelli della principessa, futura regina di un regno lontano anni-luce dalla cultura in cui è cresciuta, trovandosi nel tetro castello di Lucius, sua nuova casa in quanto sposa novella appena morsa.
Per lei, come con tutti i cambiamenti, non sarà facile, ma con l’aiuto di Lucius prima, e della sua amica Mindy e di Raniero poi, riuscirà a mettere da parte timori e insicurezze. A tirare fuori la sua parte oscura, la dark side del titolo.
Giorno dopo giorno diventerà la principessa che è stata destinata ad essere dai suoi genitori naturali.
Fra intrighi, complotti, incubi premonitori ricorrenti, astio nei suoi confronti, riuscirà a sventare una trappola ben congegnata per distruggerla e distruggere Lucius insieme a lei.
Anche questo capitolo, come il precedente mi è piaciuto molto, scritto molto bene, scorrevolissimo e piacevolissimo.
Rintuzzata dalla mia amica Stefy, autrice del blog “La scatola con la pecora“, voglio parlare di Chico Forti.
Chico Forti è un italiano, originario di Trento, che ormai da 12 anni è trattenuto in carcere in Florida per un reato (omicidio) che NON ha commesso, un omicidio di cui è stato accusato per una sensazione delle giuria e del giudice che lo hanno processato.
Quest’uomo ha 3 figli, di cui il più grande ha 13 anni, e gli è stato tolto tutto, così senza una motivazione, carcere a vita per un omicidio senza prove, moventi, senza un testimone.
È questa la tanto conclamata democrazia americana? La loro civiltà?
Noi che abbiamo scarcerato Amanda Knox così facilmente dopo 4 anni, con l’incertezza se l’abbia o meno compiuto anche lei quell’omicidio, insieme a Guedè e a Sollecito, solo perché in America hanno fatto pressioni dall’alto per le prove inquinate.
Se questa è giustizia!
Qui il link al post che mi ha spronato a scrivere di Chico: http://lascatolaconlapecora.blogspot.com/2011/10/tempo-buttato.html
Qui se volete saèerne di più, la pagina facebook: Chico Forti free
Qui un video mandato in onda da Storie del Tg2: http://www.facebook.com/photo.php?v=2315363897888