
Angel di L.A. Weatherly
Willow è una adolescente americana, ma non è come tutte le altre: sa aggiustare i motori delle auto e veste in maniera non propriamente femminile. Ma sa anche predire il futuro leggendo la mano, e pure se la cosa non le dispiace poichè le permette di aiutare gli altri, se lo tiene per sé, pensando siano già abbastanza i motivi che la tengono lontana dagli altri compagni.
Non bastasse tutto ciò, Willow si deve occupare, insieme alla zia, della madre Miranda, affetta da un malattia mentale che la porta a vivere in un mondo tutto suo, che lei pensa sia stata causata dal padre quando le ha abbandonate.
Un giorno Beth, la cheerleader perfetta, bionda e carina, le chiede aiuto, invitando Willow a leggerle la mano. All’inizio un po’ diffidente, perché vede in Beth uno sguardo strano, poi si farà convincere e da lì in poi gli eventi si susseguiranno in maniera quasi precipitosa.
Conoscerà Alex, un cacciatore di angeli che le svelerà molte cose che la riguardano da più vicino di quanto lei creda.
Alex, convinto di lavorare per la CIA, caccia ed uccide gli angeli, poiché essi sono predatori affamati di umani, ma il destino ha in serbo qualcosa per i due ragazzi, prima nemici, ma che poi si avvicineranno sempre più.
E Willow scoprirà molte cose sulla sua persona, sul suo passato e su quello dei genitori.
Una storia diversa, che ci mostra degli angeli non più protettori benevoli ma avidi predatori degli uomini, non a caso il sottotitolo recita “L’unico angelo buono è un angelo morto”, in cui romanticismo ed azione si mescolano molto bene.
Consigliato.










