Si può morire di vergogna al supermercato oggi come oggi?
Per la precisione in coda alla cassa, una volta arrivato il proprio turno.
No, non sto parlando di taccheggio e timore di essere scoperti, ma di una cosa ben più normale e soprattutto ben più onesta.
Pagare quel che si è preso con la propria tesserina, ma non con la carta di credito, bensì con la famigerata “Social card”.

Perché, dovete sapere che ben oltre 1 su 3 di queste tesserine blu, tanto strombazzate dal nostro amato governo è vuota.
Sì avete capito bene, tu vai lì con la tua anonima social card, ti accingi a pagare e poi… ops… non c’è un centesimo, rimetti tutto a posto e vai a casa a testa bassa, alla faccia dell’anonimato, e forse resterai anche a pancia vuota.
Insomma, oltre al danno, la beffa.
Grazie Silvio.
Voglio proprio vedere cosa s’inventeranno per giustificare questa ennesima fregatura.
Che paraculi e facce toste!
Spunto preso da qui: grazie, Ghetto!











Io non ne posso più di questi buffoni, ma anche di quelli che all’opposizione non si capiscano cosa fanno.
Non capisco, ma non sarebbe stato più semplice dare 40 euro nella pensione direttamente?
@Du: esatto! Lo dicono tutti, ma loro non sentono…
COPIONA!!!!!
@Andrea: scusa, ho dimenticato di mettere che ho preso spunto dal Ghetto… rimedio.
Io penso che, se io fossi stata al loro posto, avrei preso tutto e avrei detto alla cassiera: “Manda il conto a Silvio. Io non posso pagarti, ma ho il diritto di mangiare, come ce lo hai tutto e chiunque altro”.