In teoria:
partenza prevista di Max da Roma h. 19:00, arrivo a casa h. 22:00 (esagerando).
In pratica:
Arrivo all’aeroporto h. 16:30 circa.
L’aereo delle 19:00 è in ritardo di un’ora, partenza prevista h. 20:00, causa maltempo, e vabè.
L’aereo previsto delle 20:00 è in ritardo di altre due ore, partenza prevista h. 22:00, e ok.
L’orario previsto delle 22:00 scivola alle 22:30, almeno parte.
Check-in fatto, l’aereo alle 22:30 c’è. Manca l’equipaggio che, con comodo, arriverà verso le 23:40 e potranno partire, Amen.
L’orario dalle 23:40 scivola ancora alle 23:50, pazienza.
Altro cambio d’orario, l’aereo partirà alle 00:30.
H. 00:43 Max è imbarcato ma l’aereo non parte.
H. 00:46 partenza prevista per meno di venti minuti dopo.
Alle 01:44 l’aereo ancora non è partito.
L’aereo parte, finalmente, alle 01:50, arrivo a Cagliari per le h. 03:00.
Arrivo a casa alle h. 04:35 circa.
Un viaggio che, dalla partenza alle 19:00 doveva durare si e no due ore e mezza si è trasformato in un’Odissea durata ben 12 ore.
Chi devo ringraziare?
Qualcuno (o più probabilmente nessuno) si starà chiedendo come mai siamo un pò assenti dal blog ultimamente… la colpa è sua!
Facebook, feisbuk o faccialibro, chiamatelo come volete,fatto sta che è diventato come una droga.
Dobbiamo preoccuparci?
Nella mia carta d’identità alla voce nazionalità leggo “italiana”.
Ci dev’essere un errore.
No, perché io italiana non lo voglio essere se chi, in teoria, dovrebbe rappresentarmi, soprattutto all’estero, se ne esce con una frase su Obama che fa più o meno così: “Obama è bello, giovane ed abbronzato“.
Abbronzato?!?!? Abbronzato?!?!? Non ho più parole veramente, mi son cascate le braccia e se li avessi, mi sarebbero caduti anche gli attributi. E pensare che ogni volta mi dico che non mi stupisco più di nulla, ma lui riesce sempre a superarsi.
No, mi dissocio, io non voglio essere italiana, mi vergogno troppo.
Potremo cambiare il nome del blog in Vadoalmax.com.

Barack Obama non è soltanto il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Barack Obama è il primo presidente afroamericano della storia degli Stati Uniti d’America.
Spero che questo sia un cambiamento siginificante, per il bene degli USA e del mondo intero. Spero che questo avvenimento porti una maggiore attenzione alle varie crisi che ci sono in Africa. Spero che possa finalmente cadere l’ingiusto embargo contro Cuba.
E spero che, se un paese notoriamente razzista e omofobo come gli USA sia riuscito a cambiare, un giorno anche noi potremmo avere il coraggio di invertire la rotta.
In bocca al lupo, Presidente Obama.