Ebbene sì.
Era da tempo che non vedevo meme in giro per la rete, e devo ammettere che mi mancavano un po’.
Perché anche se sono spesso inutili giochini, possono sembrare a volte stupidi, danno uno sguardo su noi bloggers, ci fanno conoscere meglio tra di noi e agli altri che ci leggono, magari silenziosamente.
Svelano pezzetti di noi che a volte è una piccola, piacevole sorpresa scoprire.
Questi giorni gira per la rete il meme delle 10 coppie. (Io ho preso lo spunto da Gds75 e innocentievasioni)
Semplicemente bisogna, riporto letterale, “elencare 10 accoppiamenti di cibi che nella vostra mente, palato, stanno bene insieme, che si completano, che si esaltano, che si stimolano, che uno da solo sì, ma con l’altro rasenta la perfezione!”
Ecco le mie 10 coppie super:
1 – Cioccolato fondente e patatine: le classiche in busta, a patto siano veramente salate;
2 – Pane abbrustolito e lardo: e qua “chevelodicoaffà?”
3 – Bresaola e fettina d’arancia: scoperta l’anno scorso ad un pranzo di matrimonio, squisite!;
4 – Banana e cioccolato (gusti di gelato): provare per credere;
5 – Formaggio e pere: classicissimo;
6 – Philadelphia e prosciutto crudo: in un bel panino gustoso;
7 – Prosciutto crudo e mele: negli spiedini sono la fine del mondo;
8 – Crackers spalmati di nutella: sbav sbav… anche qui l’accostamento dolce/salato fa il suo effetto;
9 – Crèpe con nutella/marmellata: un’estasi!
10 – Panna e fragola: poteva mancare il più classico degli accostamenti?
E voi, pubblicate le vostre 10 coppie golose!!!
E visto che a Napoli abbiamo preso anche la macchina del caffè, potevo non farvela vedere?
Certo che no!!!
E’ la prima per noi, Max la stava desiderando e, dopo accurata analisi di tutte quelle in circolazione per confrontare prezzi e qualità, la nostra scelta è caduta su questa piccola meraviglia:

La Gaggia “evolution” di color avorio, è il regalo di Natale che ci siamo fatti!!!
Che ne pensate?
La lista dei desideri vede una cosa in meno (anche se penso piano piano se ne aggiugneranno altre).
Sapete bene della mia passione per l’Ikea.
Bene, quindi non starò qui a ripetervi che fosse per me, fra complementi d’arredo, tappeti, accessori e quant’altro, se l’Ikea aprisse qui in Sardegna io ci lascerei due stipendi (sì, viviamo con uno solo, lo so, ma è per farvi capire quanto ci spenderei).
Perché ha delle cose troppo carine.
Non ci credete? Volete la prova?
Eccola:

La nostra nuova lampada, comprata fresca fresca questo gennaio a Napoli.
Vi piace???
Qualcuno mi spiega com’è possibile che due ragazzi (di 24 e 17 anni) che sparavano sui passanti con un fucile ad aria compressa “Non si rendevano conto del danno che provocavano” ???????
O sono completamente deficienti o io non me lo spiego
Come vola il tempo, eh?
Sembra ieri quando mio papà scattava questa fotina alla sottoscritta:

Ed invece era l’8 giugno del 1977, ben 31 anni fa, ed io non avevo nemmeno un anno.
(Da notare l’orrido gusto di mamma che mi metteva le calzine di cotone coi sandaletti…)
Questa l’ho scattata io poco fa, 6 febbraio 2008, invece:

Ci credereste se vi dicessi che la seggiolina è esattamente la stessa?
(E’ stata solamente rimpagliata perché la vecchia impagliatura si era sfondata: ehm, ci salivo sopra coi piedini, da piccola)
Ritorna la rubrica “Carta da Parati” con un nuovo wallpaper.
Quella che vi presento è un’altra delle mie favorite, la stupenda Kate Beckinsale in un bellissimo wallpaper 1280×1024 (5:4). Ricordate di votare!


Finalmente questa lunga, lunghissima settimana volge al termine.
E con essa la mia agonia.
Perché sono stata sola tutta la settimana, dato che Max è partito per Roma domenica sera, per un corso di lavoro.
Ed io sola proprio non ci so stare.
No, no.
Infatti ho fatto venire i miei qualche giorno a stare qui da me per farmi un po’ di compagnia, ché di dormire sola non me la sentivo.
Sono rimasti solo 4 giorni su sei, ma tanto basta.
Ho passato sola la prima notte e ieri notte, e passerò da sola anche stanotte.
E non ho dormito per niente.
Finalmente però, domani Max torna, non vedo l’ora. Mi è veramente mancato.
L’ho sempre saputo io, che non sono una solitaria. D’altronde il nome che mi è stato imposto in quel torrido agosto di 31 anni fa non è per niente azzeccato per me.
Monica, ho letto tempo fa, si presume derivi dal latino “monacus” volto al femminile oppure che significhi “solitario, eremita”: ecco, proprio non mi si addice!
Sei giorni son veramente tanti. Ma per fortuna sono passati.
A proposito, quasi dimenticavo: ad oggi peso ben 59,5 kg. (evviva!): esultate con me!