Non so quando, ma l’inevitabile è successo.
E Ulisse non c’è più.
Mi dispiace infinitamente, ti siamo vicini entrambi.

Non so quando, ma l’inevitabile è successo.
E Ulisse non c’è più.
Mi dispiace infinitamente, ti siamo vicini entrambi.
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Praticamente è successo mentre scrivevo quell’ultimo post. Dopo qualche ora dalla telefonata di mia madre di cui parlavo… crediamo poco dopo l’una.
Ne parlerò, appena mi sarà passata questa tristezza.
Stasera sono tornato a casa. Nessuno a scodinzolare al mio arrivo, niente più lettino nell’angolo della cucina… era veramente brutto, e veramente scemo, ma proprio per questo sembrava sempre un cucciolo, sembrava non essere buono a fare niente… sapere che ha affrontato una cosa così… alla fine davanti a tale cosa siamo forzatamente soli… e sapere che è come se fosse “solo”, ormai già da una settimana, fa proprio tristezza.
Cmq grazie. Non ci si può piangere addosso in eterno, presto tornerò a scrivere, ma mi manca.
A presto
Quando è morta Gigia, la gattona nera di mia nonna, avevo più o meno quattro anni. E’ stato il mio primo contatto con la morte. Io, nella mia ingenuità infantile, credevo fosse andata in un altro posto, che un giorno sarebbe ritornata, e tenevo sempre pronta la cuccia e i croccantini. Ma Gigia non è più ritornata.

Sono passati più di vent’anni da allora, eppure me la ricordo ancora con gioia.
La mia gattona ha quasi quindici anni ed è ancora viva. Ma già so quanto sarò triste il giorno in cui non la vedrò più li, sul letto di mia nonna, stesa in tutta la sua opulenza felina.
Fatti forza Maestro. Si soffre sempre. Sembra siano stupidi e inutili, poi ci si rende conto di quanto erano importanti, quando non ci sono più.