So che mio marito mi additerà come copiona, ma mi becco volentieri questo suo titolo prendendo spunto dal suo post di oggi. Apprendo che oggi, 24 novembre, ricorre il 15° anniversario della morte di Freddie Mercury, ricordo a malapena quel periodo, ero ragazzina, ma non mi interessavo come gli altri alla musica dei “grandi artisti”, ascoltavo sì e no la musica italiana, ero nel periodo “Eros”, “Masini”, mi fermavo lì. I Queen li avevo sentiti nominare e conoscevo ben poco di quel gruppo, le canzoni che passavano alla radio, niente più, ora che sono cresciuta ed ho imparato cos’erano i Queen, mi accorgo che con Freddie se n’è andato veramente un pezzo della storia della musica, un grande con la g maiuscola, una persona inimitabile, speciale, unica nel suo genere, ho imparato molte più canzoni di questo gruppo fantastico… una cosa però di 15 anni fa la ricordo, mi ricordo che della morte di Freddie se n’era parlato quasi all’infinito, dappertutto, in tv, per radio, nei giornali, e ricordo che mi ero rattristata per quel giovane cantante che ci aveva lasciato per via dell’Aids, e avevo versato lacrime, le stesse lacrime che ogni tanto se mi capita di vederlo verso ancora oggi per questo immenso personaggio.












